Ufficio di Direzione

Assenze per malattia

L’art. 71 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito con Legge 6 agosto 2008, n.133, ha parzialmente riformato la disciplina relativa alle assenze per malattia del personale dipendente.

Campo di applicazione

La nuova disciplina delle assenze per malattia si applica, a far data dal 26 giugno 2008, a TUTTO il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo determinato, sia quello inquadrato nei livelli IV-IX profilo tecnico e amministrativo, sia quello inquadrato nei livelli I-III, profilo ricercatore e tecnologo.

Comunicazioni del dipendente

Il dipendente dovrà comunicare con tempestività l’assenza per malattia nel giorno in cui si verifica, anche nel caso di prosecuzione della stessa, all’Ufficio del Personale, indicando il domicilio di reperibilità e comunicando il protocollo del certificato rilasciato dal medico del SSN. La comunicazione, potrà avvenire lasciando un messaggio sulla segreteria telefonica dell’Ufficio (064454904).

Trattamento economico

A far data dal 26 giugno 2008, per i periodi di assenza per malattia di qualunque durata del personale dipendente, nei primi dieci giorni di assenza, verrà corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento, comunque denominato, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento accessorio, fermo restando il trattamento più favorevole previsto per assenze derivanti da un infortunio sul lavoro, da ricovero ospedaliero o day hospital ovvero da gravi patologie, che richiedano terapie salvavita.Le indennità escluse dal trattamento economico da erogare nei primi dieci giorni di malattia sono, per il personale inquadrato nei livelli IV-IX, l’indennità di responsabilità, l’indennità di ente mensile, l’indennità di ente annuale, e ovviamente quelle legate alla presenza giornaliera, mentre per il personale inquadrato nei livelli I-III sono l’indennità di direzione, di valorizzazione professionale, e quella per oneri specifici.

Certificazione medica

La certificazione medica da produrre, in caso di malattia di durata superiore a dieci giorni e quelle coincidenti con il terzo o successivo evento di malattia nell’anno solare possono essere giustificate esclusivamente mediante certificazione medica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il SSN. Per certificazione medica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica è da intendersi certamente quella prodotta sia dai presidi ospedalieri che da quelli ambulatoriali del SSN. Sono altresì valide le certificazioni mediche, per incapacità temporanea al lavoro, rilasciate dai medici di medicina generale (medici di base, ovvero di famiglia).
(circolare Ns. prot. 1195/2011)

Visite fiscali

L’amministrazione datoriale deve disporre in ogni caso il controllo sull’assenza per malattia quando l’assenza si verifica nei giorni precedenti o successivi a quelli non lavorativi. Negli altri casi il controllo è disposto dopo aver valutato la condotta complessiva del dipendente e la spesa connessa all’effettuazione della visita, tenuto conto dell’esigenza di contrastare e prevenire l’assenteismo. Il dipendente che durante le fasce di reperibilità deve allontanarsi dall’indirizzo comunicato per effettuare visite mediche, prestazioni o accertamenti specialistici o per altri giustificati motivi che, a richiesta, devono essere documentati, deve darne preventiva comunicazione all’amministrazione.
(circolare Ns. prot. 1066/2011)

Fasce orarie di reperibilità

Le fasce orarie di reperibilità del dipendente, entro le quali possono essere effettuate le visite di controllo, sono le seguenti:

09.00-13.00 / 15.00-18.00

ogni giorno, compresi i non lavorativi e festivi.

Sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di cui trattasi i dipendenti per i quali l’assenza è riconducibile ad una delle seguenti circostanze:

(circolare Ns. prot. 123/2010)

NEWS

Assenze per visite specialistiche, terapie e accertamenti diagnostici

In riferimento alle assenze per malattia che hanno luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, il relativo permesso è giustificato mediante la presentazione da parte del dipendente, all’amministrazione di appartenenza, dell’attestazione con indicazione del relativo orario di entrata e di uscita del dipendente, rilasciata dal medico o dalla struttura, anche di natura privatistica, che ha svolto la prestazione, o mediante la trasmissione on line da parte di questi ultimi soggetti.

L’attestazione di cui sopra dovrà contenere la qualifica e la sottoscrizione del soggetto che la redige, l’indicazione del medico e/o della struttura presso cui si è svolta la prestazione, il giorno, l’orario di entrata e di uscita del dipendente dalla struttura sanitaria erogante la prestazione.

La stessa attestazione non dovrà contenere l’indicazione della diagnosi né il tipo di prestazione somministrata.

Il dipendente potrà fruire per la giustificazione di tali assenze anche dei permessi, previsti dal CCNL ER, per motivi personali, o di istituti similari o alternativi (quali ad esempio i riposi compensativi o i permessi brevi).

Nel caso di concomitanza tra visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici e una situazione, anche temporanea, di incapacità lavorativa, trovano applicazione le ordinarie regole sulla giustificazione dell’assenza per malattia, che comporteranno l’applicazione della disciplina legale e contrattuale in ordine al trattamento giuridico ed economico della relativa assenza.

Nel caso di dipendenti che debbano sottoporsi periodicamente, anche per lunghi periodi, a terapie comportanti incapacità lavorativa, si ritiene che possa essere sufficiente un’unica certificazione anche cartacea, rilasciata dal medico curante attestante la necessità di trattamenti sanitari, secondo cicli o un calendario stabilito.

Tale certificazione dovrà essere presentata all’amministrazione di appartenenza, da parte del dipendente, prima dell’inizio della terapia.

Successivamente verranno trasmesse le singole attestazioni di presenza con le modalità sopra indicate.

Da ultimo si rammenta che le attestazioni di presenza potranno essere documentate anche mediante dichiarazione sostitutiva di atto notorio, redatta ai sensi degli artt. 47 e 38 del DPR n 445/2000.

(circolare prot. 4476 del 14/05/2014)