Facts, quotations and notes
Facts
Quotations
- The real voyage of discovery consists not in seeking new landscapes,
but in having new eyes.
{ Marcel Proust }
- Nothing in the world is more dangerous than a sincerely ignorant and
conscientious stupidity.
{ Martin Luther King, Jr. (1929-1968) }
- You know you've achieved perfection in design,
Not when you have nothing more to add,
But when you have nothing more to take away.
{Antoine de Saint Exupery}
- L'apparition d'un préhumain qui tape sur le cailloux,
fabrique des outils,
de maniere un peu occasionnelle, puis de plus en plus fréquente,
jusqu'à en
faire une culture, ou, si l'on préfère, le développement
de la
conscience, qui
finit par créer un environnement culturel, cela est aussi, pour moi,
un grand
mystere. On part d'un être instinctif, sans liberté
individuelle, pour arriver
à un homme qui a acquis une liberté d'action et un libre
arbitre grâce à la
connaissance qu'il a accumulée et trasmise...
Le développement technique et
culturel dépasse le développement biologique... Comment ?
Pourquoi ?
{Yves Coppens, paleontologo, L'Express, 3 agosto 1995}
- Il faut se méfier des idées
trop fortes: elles peuvent se révéler
sterilisantes. Einstein, par exemple,
fut génial en inventant la relativité
entre 1905 et 1925, mais il se montra borné par la suite, au point
d'être incapable d'admettre la nouvelle physique quantique qui s'imposait
aux autres théoriciens, incapable de dépasser
sa propre vision des choses: il
était trop passionné. Pour lui, l'Univers
pouvait eˆtre mis en
équations, on pouvait l'enfermer dans une seule
grande théorie du tout;
le passé, le présent, le futur
n'étaient qu'illusions. Il n'y avait pas de
liberté possible dans son monde... Depuis, la science a fait des
progrès
considérables, ce qui, comme toujours, lui a apporté de nouvelles
zones d'ombre. {Hubert Reeves, astrofisico, L'Express, 3 agosto 1985}
- Je vis dans un milieu où la plupart de mes collègues
n'ont que certitudes. C'est évidemment une forme de protection.
Avouer son ignorance est considéré comme une faute professionelle.
D'ou la prolifération d'un faux savoir qui réponse à
tout pour
masquer nos interrogations. {Édouard Zarifian, psichiatra,
L'Express, 3 agosto 1995}
- Face au non-savoir, je suis augustinien dans l'âme: la vie est
un combat; le repos, c'est pour plus tard. Il faut chercher encore et encore.
Etre en état d'alert. Toujours. Vis-a-vis de soi même. Vis-a-vis
de son travail. Et vis-a-vis des autres. Quand on défriche un arpent
de ce cosmos d'ignorance, c'est pour donner aux autres l'envie d'y aller,
de creuser, de poursuivre, de dépasser. Pour une aventure
qui, espérons-le, ne s'arrêtera jamais. Sinon, comme
on s'ennuierait ! {Jean Delumeau, storico delle religioni, L'Express,
3 agosto 1995}
- Throughout history, across all cultures, and at all educational and
socioeconomic levels, people have reported extraordinary anomalies
associated with human consciousness. In the popular mind, these
anomalies have been associated with psychic, mystical and
sometimes, spiritual, but the labels alone have contributed little to
our intellectual or pragmatic understanding of these experiences.
Whatever they may ultimately prove to be, the experiences are
suggestive of phenomena called telepathy (direct mind-to-mind
communication), psychokinesis (mental influence of physical matter),
and clairvoyance or remote viewing (perception of events distant in
space or time).{Dean I. Radin, director of the
Consciousness Research Laboratory, july 1995
Notes
- Ogni ricerca dovrebbe cominciare da se stessi.
- Non tutto quello che non comprendiamo é una cazzata.
- Le uniche domande che hanno senso sono quelle a cui possiamo
rispondere. Le uniche teorie sensate sono quelle verificabili. Così
dicono spesso i saggi. Ma le domande che ora non sono "sensate"
potranno esserlo in futuro e se sarà così, lo sarà
perché ora noi ce le poniamo, anche se in modo rozzo.
- Il problema con i cosiddetti "scettici" é che non lo sono
abbastanza. In effetti hanno una profonda fede nella visione del mondo
che l'attuale scienza ha costruito, così profonda che non
riescono a vederne i limiti.
Ci sono alcuni aspetti sconcertanti di questa fede, per esempio
sembra ragionevole che l'interesse di un ricercatore scientifico
sia attratto più dalle zone d'ombra che non dagli aspetti chiari
del mondo: queste persone invece sembrano attratte più dalla
chiarezza e limpidezza del paradigma scientifico attuale e fanno
di tutto per ignorare i problemi.
Una prassi che gli semplifica questa operazione é quella
di accomunare nelle loro critiche le numerose credenze popolari
e il lavoro dei pochi ricercatori che investigano seriamente e
serenamente nel paranormale.
In effetti non ha senso per un ricercatore
scientifico essere "scettico" rispetto alle suddette credenze popolari,
come non ha senso esserlo rispetto alle varie credenze religiose: al
più esse possono essere campo di indagine di sociologi, psicologi o
antropologi. Ha senso ovviamente esserlo rispetto al lavoro dei colleghi
che lavorano seriamente sul paranormale o su qualsiasi altro argomento
e tale scetticismo dovrebbe essere espresso in termini
diversi dalle crociate a cui partecipano in genere persone scarsamente
informate e chiaramente prevenute. Le crociate sono uno strumento per
la difesa e la propaganda della propria fede, non uno strumento di
indagine scientifica.
L'atteggiamento degli scettici sembra spesso quasi un apostolato di un
credo particolare rispetto alla scienza: ci si può domandare a cosa
serva. Pochi mettono in dubbio la forza e la bellezza della scienza moderna;
chi lo fa in ogni caso non costituisce un vero pericolo sociale o
politico e neanche culturale; ben altri credo sono effettivamente
pericolosi. Se una piccola parte della gente che si dedica alla ricerca
lo fa indagando su fenomeni che sembrano non rientrare nel pieno paradigma
della visione del mondo più comunemente accettata,
ciò non può in
alcun modo creare danno alla scienza più ortodossa, né
economico, data l'esiguità dei fondi usati rispetto al totale,
nè ideale, perchè la scienza non deve avere ideologie.
Anzi é in ogni caso una cosa positiva, sia, ovviamente, se si arriva
a qualcosa di serio, sia se viceversa non si arriva a nulla, perchè
in tal caso si rafforza il paradigma "standard".
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