Seminars 2004-2005


Thursday, April 28th, 2005, 15:00, Aula, Roma3


Esperimenti di ether-drift da Michelson-Morley ad oggi: possibile esistenza di un sistema privilegiato.

M. Consoli (INFN Catania)

Nonostante le profonde differenze concettuali, sperimentalmente, non e' facile distinguere la Relativita' Speciale di Einstein dal punto di vista `Lorentziano' con un sistema di riferimento privilegiato. In tale contesto, gli esperimenti di ether-drift hanno giocato un ruolo cruciale nel decidere tra le due interpretazioni. Una rianalisi degli esperimenti classici (si veda N. Cimento B119, 2004, 393 e anche Phys. Lett. A333, 2004, 355), consistentemente con il punto di vista espresso in passato da diversi autori, punta pero' ad un'interpretazione diversa in cui c'e' un sistema di riferimento privilegiato. Infatti, usando le trasformazioni di Lorentz e tenendo conto degli indici di rifrazione dei mezzi gassosi usati nei vari interferometri, si ottiene una velocita' della Terra, nel piano dell' interferometro, di circa 200 km/sec. Tale conclusione e' consistente con i risultati degli esperimenti piu' recenti (Mueller et al. 2003) una volta che il vuoto all'interno delle cavita' risonanti, cui i lasers sono agganciati, e' considerato un mezzo fisico con indice di rifrazione fissato dalla Relativita' Generale. Tali considerazioni suggeriscono una nuova generazione di esperimenti, di costo relativamente modesto (circa 180 Keuro), nei quali si possa variare il mezzo gassoso, e la sua pressione, dentro le cavita'. Se c'e' un riferimento privilegiato, il tipico shift di frequenza di circa 1 Hz (per cavita' in cui si e' fatto il vuoto) diventerebbe, ad esempio, di circa 180 kHz o 10 kHz usando rispettivamente CO2 o elio a pressione atmosferica. Questa seconda ipotesi e' consistente con la caratteristica modulazione di alcuni kHz osservata nell'esperimento originale del 1964 al MIT (Jaseja, Javan, Murray e Townes) con masers a elio-neon.