Seminars 2003-2004


Wednesday, April 21st, 2004, 15:00

Aula Conversi, Edificio Marconi, Roma1

INCONTRO TEMATICO: STRINGHE E LOOPS

A. Sagnotti & C. Rovelli


La teoria delle stringhe e loop gravity rappresentano i due approcci teorici piu' studiati al problema della quantizzazione del campo gravitazionale. Le due teorie portano a predizioni differenti e ad immagini molto diverse del mondo fisico. Il "doppio seminario" si propone di mettere a confronto i due approcci, le differenti ipotesi fisiche su cui sono basati e i rispettivi punti di forza. Augusto Sagnotti e Carlo Rovelli illustreranno le due teorie, lasciando ampio spazio per domande e discussioni.

TEORIA DELLE STRINGHE - Augusto Sagnotti
La Teoria delle Stringhe consente una descrizione della gravita' e delle altre interazioni priva delle divergenze ultraviolette della quantizzazione perturbativa, in cui oggetti estesi sostituiscono le particelle nel ruolo di costituenti primari. Il tutto ha essenzialmente un'unica origine, detta comunemente M teoria, in uno spazio tempo con ulteriori dimensioni, ma i principi che ad essa sottendono sono, a tutt'oggi, elusivi. Nel seminario illustrero' alcuni punti salienti di questo filone di ricerca, cercando di chiarire motivazioni e difficolta' legate all'unificazione delle superstringhe e alcuni problemi e possibili sorprese legati alla presenza di ulteriori dimensioni.

LOOP QUANTUM GRAVITY - Carlo Rovelli
La gravita' quantistica "a loop" e' una possibile descrizione teorica delle proprieta' quantistiche dello spaziotempo. La teoria e' derivata da una quantizzazione "indipendente dal background" della relativita' generale, ed e' basata su un formalismo matematico ben definito, privo di divergenze ultraviolette. La teoria offre un'imagine interessante dello spazio fisico quantizzato (discreto) a piccola scala, e permette di calcolare alcune previsioni fisiche univoche e quantitative. La teoria e' stata estesa alla materia, e' stata applicata a problemi fisici come la singolarita' cosmologica iniziale e lo studio delle proprieta' termiche dei buchi neri, e sono iniziati alcuni tentativi, ancora molto preliminari, di confrontarla con osservazioni astrofisiche. Nella conferenza, illustrero' le idee principali su cui e' basata la teoria, le differenze con la teoria dei campi usuale "su background", e il significato fisico della "indipendenza dal background".