i ragazzi di via panisperna

La storia della Sezione di Roma

L’8 agosto 1951 il Consiglio Nazionale delle Ricerche diede vita all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, col compito di coordinare l’attività scientifica dei tre Centri di studio già costituiti all’epoca: il Centro di studio per la fisica nucleare e delle particelle elementari di Roma, il Centro di studio per gli ioni veloci di Padova, e il Centro sperimentale e teorico di fisica nucleare di Torino. Di questi, il più antico era quello di Roma, ospitato presso l’Istituto di Fisica dell’Università e creato su iniziativa di Edoardo Amaldi e Gilberto Bernardini subito dopo la fine della guerra, nell’ottobre del 1945. amaldi e bernardini Con la fondazione nel 1952 del Comitato Nazionale per le Ricerche Nucleari, che sovrintendeva tra l’altro al finanziamento dell’INFN, furono ufficialmente costituite le prime quattro Sezioni: a quelle di Roma, Padova e Torino si aggiungeva la neonata Sezione di Milano. Per i primi anni l’attività di ricerca della Sezione di Roma si concentrò sui raggi cosmici, continuando una tradizione che a Roma era stata inaugurata alla fine degli anni Trenta, e che aveva avuto il suo momento principale nella serie di esperimenti sui mesotroni condotti da Marcello Conversi e Oreste Piccioni durante la guerra, e culminati poi nel 1946, con l’ulteriore apporto di Ettore Pancini, nella fondamentale scoperta del carattere leptonico di quello che allora si chiamava il mesone dei raggi cosmici. Già prima dell’istituzione dell’INFN il Centro romano aveva completato nel 1948 la costruzione del Laboratorio della Testa Grigia per lo studio dei raggi cosmici.
I fisici della Sezione parteciparono attivamente alle collaborazioni internazionali del 1952 e 1953 per il lancio in quota di palloni con emulsioni nucleari. In una di queste emulsioni fu individuata all’inizio del 1955 una traccia, interpretabile come evidenza dell’annichilazione di un antiprotone, che diede origine a una lunga collaborazione con il gruppo di fisici di Berkeley per lo studio della nuova particella.
Una dei primi problemi da affrontare fu quello di ovviare alla relativa scarsa preparazione dei laureati in fisica nel settore di ricerca proprio della Sezione, dovuto all’assenza nell’università italiana dell’epoca di un livello di formazione successivo alla laurea, paragonabile al dottorato di ricerca. Nel 1952 fu fondata così la prima Scuola di perfezionamento in Fisica presso l’Istituto di Fisica dell’Università di Roma. Inizialmente focalizzati sulle tematiche di più stretto interesse per la fisica nucleare e delle particelle elementari, i corsi della scuola hanno negli anni esteso il loro spettro di argomenti, svolgendo di fatto un ruolo analogo a quello di corsi di dottorato, fino all’istituzione ufficiale di quest’ultimo nel sistema universitario, e contribuendo alla crescita nell’Istituto romano di filoni di ricerca complementari e paralleli a quelli di stretta pertinenza dell’INFN.
Tutta la vicenda della Sezione INFN di Roma è stata strettamente intrecciata con quella dell’Istituto di Fisica, e in modo particolare nei primi anni di vita, durante i quali la carica di Direttore della Sezione era automaticamente assunta da chi ricopriva quella di Direttore dell’Istituto, come risulta dalla sequenza: Edoardo Amaldi (1951-1960), Marcello Conversi (1960-1961), Giorgio Salvini (1961-1963), Marcello Conversi (1963-1966), Marcello Cini (1966-1967). conversi e salvini A partire dal 1968 le due cariche di Direttore di Sezione e Direttore d’Istituto si separano. L’elenco successivo dei direttori di sezione è il seguente: Nicola Cabibbo (1967-1969), Marcello Beneventano (1969-1972), Carlo Bernardini (1972-1975), Romano Bizzarri (1975-1978), Luciano Paoluzi (1978-1981), Bruno Borgia (1981-1984), Guido Altarelli (1984-1987), Guido Ciapetti (1987-1993), Ubaldo Dore (1993-1996), Maurizio Lusignoli (1996-1999), Emilio Petrolo (1999-2005), Speranza Falciano (2005-2011), Marcella Diemoz (2011-2019), Aleandro Nisati (2019- ).

A cura del Prof. Giovanni Battimelli