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INTERNATIONAL DAY OF WOMEN AND GIRLS IN SCIENCE.
Il talento non ha genere

11 Febbraio 2026 - Sapienza Università di Roma
Dipartimento di Fisica, Edificio Marconi - Aula Conversi

INTERNATIONAL DAY OF WOMEN AND GIRLS IN SCIENCE

In occasione della Giornata Internazionale delle Ragazze e delle Donne nella Scienza (International Day of Women and Girls in Science), la Sezione INFN di Roma, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica della Sapienza, ospita 60 ragazze provenienti dalle scuole superiori di tutta la regione Lazio. La mattinata sarà dedicata a una serie di seminari, seguiti da uno speciale “pranzo con le ricercatrici”, un momento informale di confronto in cui le partecipanti avranno l’opportunità di dialogare direttamente con le scienziate. Nel pomeriggio si terrà una Masterclass internazionale sull’esperimento ATLAS Italia, arricchita da un collegamento in diretta con il CERN di Ginevra, per vivere da vicino la ricerca di frontiera.

She Rock Science

She Rocks Science

Anche quest’anno per l'International Day of Women and Girls in Science, che sarà l’11 Febbraio, la commissione GEP del Dipartimento di Fisica e il coordinamento She Rock Science organizzano un evento divulgativo a cura delle ricercatrici e docenti attive in Dipartimento.
L’appuntamento è per l’11 Febbraio alle ore 16:00 in Aula Amaldi. Le docenti e ricercatrici degli Enti di Ricerca attivi in Dipartimento terranno dei seminari divulgativi, rivolti a studentesse e studenti della laurea magistrale, triennale e degli ultimi anni delle scuole superiori, per illustare le line di ricerca attive nel Dipartimento:

  • Elisa Maggio (INFN Roma) – theory of gravitational waves
  • Cecilia Voena (Sapienza) – experimental particle physics
  • Valentina Brosco (CNR ISC) – theory of quantum systems
  • Leonetta Baldassarre (Sapienza) – experimental condensed matter physics
  • Irene Giardina (Sapienza) – theory of biological and complex systems

A seguire alle 17:30, nei corridoi dell’edificio Marconi, le ricercatrici più giovani terranno una sessione poster, dedicata anch’essa a discutere le più recenti tematiche di ricerca in Fisica con un linguaggio semplice e in un contesto informale. Chiuderemo con un aperitivo offerto a tutte le persone partecipanti alla giornata. I seminari saranno in italiano, mentre la discussione dei poster verrà fatta indifferentemente in italiano o inglese. A cura della Commissione GEP e del coordinamento SheRocksScience! – Women in Physics @RM1

A LUNANOVA un ERC Synergy Grant da 14 milioni di euro per rivoluzionare la comprensione del Sole.

Alba Formicola e Gianluca Imbriani

Il Consiglio Europeo della Ricerca (ERC) ha assegnato un Synergy Grant del valore totale di 14 milioni di euro ai ricercatori Daniel Bemmerer del Helmholtz-Zentrum Dresden-Rossendorf (HZDR, che ha il ruolo di coordinatore), Alba Formicola dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Gianluca Imbriani dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, entrambi in Italia, e Aldo Serenelli dell’Instituto de Ciencias del Espacio (ICE-CSIC) in Spagna, per il progetto LUNANOVA, il cui ambizioso obiettivo è rivoluzionare il modello del nostro Sole.

NUOVI RISULTATI SUL NEUTRINO DI MAJORANA GRAZIE A UN ALGORITMO “ANTI_RUMORE"

L’esperimento CUORE ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso ha stabilito nuovi limiti sul doppio decadimento beta senza neutrini, un processo estremamente raro, legato a uno dei più grandi misteri della fisica.
L’esperimento CUORE (Cryogenic Underground Observatory for Rare Events), ospitato nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare INFN, cerca minuscole fluttuazioni di temperatura causate da un processo rarissimo ancora mai osservato: il doppio decadimento beta senza emissione di neutrini. Questo processo, se osservato, potrebbe contribuire a risolvere molte fondamentali questioni della fisica ancora aperte come, per esempio, perché l’universo è fatto di materia, anziché di antimateria. Ora, la collaborazione CUORE ha stabilito nuovi limiti su quanto spesso si verificherebbe il doppio decadimento beta senza neutrini in un atomo di tellurio: in media, non più di una volta ogni 35 milioni di miliardi di miliardi di anni. I risultati sono stati ottenuti grazie all’analisi della più vasta collezione di dati mai raccolta con questa tecnica e anche grazie a un nuovo algoritmo che serve a “pulire” i dati. I risultati sono riportati in un articolo pubblicato sulla rivista Science.
La collaborazione CUORE vede la partecipazione del personale ricercatore, tecnologo e tecnico della Sezione INFN di Roma e del Dipartimento di Fisica di Sapienza.
Leggi il comunicato stampa completo al link: https://www.infn.it/nuovi-risultati-sul-neutrino-di-majorana-grazie-a-un-algoritmo-anti-rumore/
Link all’articolo sul sito di Science: https://www.science.org/doi/10.1126/science.adp6474

Concorsi per il conferimento dei Premi Nazionali 2025

L'Ufficio Contratti di Ricerca, Borse di Studio e Collaborazioni ha provveduto a pubblicare nella pagina opportunità di lavoro, i bandi di concorso per il conferimento dei Premi Nazionali per l'anno 2025 (Sergio Fubini, Marcello Conversi, Bruno Rossi, Claudio Villi, Francesco Resmini, Giulia Vita Finzi).

Virgo osserva la collissione di due binarie di buchi neri di "seconda generazione".

La collaborazione LIGO-Virgo-KAGRA ha annunciato l’osservazione di due eventi di onde gravitazionali, rilevati nell’ottobre e novembre del 2024, che mostrano caratteristiche coerenti con la fusione di "buchi neri di seconda generazione". I due sistemi contengono buchi neri dalle masse e momento angolare (spin) insoliti: ad esempio, in uno dei casi il buco nero primario ruotava fra l’altro in direzione opposta rispetto all’orbita, fenomeno raro se non proprio mai rilevato fino ad oggi.
Questi risultati suggeriscono che tali buchi neri non sono nati direttamente dall’evoluzione di stelle isolate, bensì sono il risultato di precedenti fusioni in ambienti molto stellari molto densi dove i buchi neri possono scontrarsi e fondersi più volte — un meccanismo noto come fusione gerarchica. Inoltre, gli eventi hanno permesso di raggiungere nuovi limiti piu' stringenti su possibili modifiche di relativita' generale in regime di campo forte.
Altri link: https://www.virgo-gw.eu/news/ligo-virgo-and-kagra-observed-second-generation-black-holes-for-the-first-time/


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